Il trucco: spiare dalla porta di servizio
Il principio è di una semplicità disarmante e sfrutta una funzione che i servizi di messaggistica hanno introdotto proprio per la comodità degli utenti: il collegamento di dispositivi aggiuntivi (ad esempio tramite WhatsApp Web). Basta che qualcuno abbia accesso fisico al vostro smartphone sbloccato per pochi secondi per poter collegare al vostro account un altro dispositivo, come un PC o un tablet, tramite un codice QR o un codice di conferma inviato via SMS. Le autorità investigative utilizzano già questa tattica durante gli interrogatori, quando gli smartphone vengono consegnati loro volontariamente. Ma il pericolo non proviene solo dalle autorità: anche un partner geloso, la sera sul divano, o il capo in ufficio possono approfittare di un momento di distrazione per un rapido «Ghost Pairing». Le gravi conseguenze di un simile collegamento:
- Sorveglianza in tempo reale: chi vi spia vede contemporaneamente sul proprio schermo ogni nuovo messaggio che inviate o ricevete.
- Sincronizzazione delle vecchie chat: a seconda del servizio di messaggistica, al momento del collegamento vengono scaricate sul dispositivo della terza persona anche le conversazioni precedenti già presenti nell’account.
- Manipolazione a vostra insaputa: un dispositivo collegato non consente solo di leggere i messaggi passivamente, ma spesso anche di scriverli e inviarli a nome del vostro account, compromettendo del tutto il valore probatorio delle chat in caso di necessità.
Perché in questo caso la crittografia non basta
Contro questo metodo, nemmeno la migliore crittografia end-to-end serve a qualcosa. Per il sistema, il dispositivo di chi vi spia non è un soggetto terzo non autorizzato, ma un secondo canale ufficiale che voi stessi avete autorizzato. Il meccanismo di protezione, quindi, non viene violato, ma semplicemente aggirato attraverso una procedura consentita. Certo, il trucco viene scoperto non appena si controllano le sessioni attive nelle impostazioni dell’app, ma siamo sinceri: chi controlla davvero questo elenco ogni giorno? È proprio su questo che conta chi vi spia. Spesso ci si accorge di chi legge di nascosto solo dopo ore, giorni o addirittura settimane.
Il rischio per le aziende: shadow IT e spionaggio industriale
In ambito aziendale, il problema assume proporzioni ben più gravi. Quando i dipendenti si scambiano informazioni interne, dati dei clienti o dettagli sui progetti tramite canali di messaggistica privati o non adeguatamente protetti, le aziende rischiano ingenti fughe di dati:
- Perdita di segreti aziendali: attraverso un dispositivo collegato a vostra insaputa, accordi riservati possono finire direttamente nelle mani di concorrenti o di terzi non autorizzati.
- Violazioni degli obblighi di conformità e del GDPR: La sincronizzazione non crittografata delle chat aziendali su dispositivi privati di terzi viola le norme vigenti sulla protezione dei dati e può comportare conseguenze legali onerose per le aziende.
Come proteggersi efficacemente
(Regole di sicurezza per la vita quotidiana)
In qualità di vostro partner IT, raccomandiamo vivamente ad aziende e privati di fare proprie e applicare scrupolosamente ogni giorno le seguenti regole di sicurezza:
- Controllate regolarmente i dispositivi collegati: Nelle impostazioni delle vostre app (WhatsApp, Telegram, Signal), consultate la sezione «Dispositivi collegati» o «Sessioni». Rimuovete immediatamente qualsiasi dispositivo che non siete assolutamente certi di aver configurato personalmente.
- Proteggete lo smartphone con il blocco schermo: Non lasciate mai lo smartphone incustodito e sbloccato, né a casa né sul posto di lavoro. Utilizzate PIN sicuri, Face-ID o lo sblocco tramite impronta digitale.
- Attivate il blocco dell'app: Molte app di messaggistica offrono, nelle impostazioni sulla privacy, la possibilità di proteggere ulteriormente l'accesso all'app con un codice separato o un sistema biometrico. Attivate questa funzione!
- Attenzione ai codici via SMS: Non condividete mai i codici di verifica che ricevete via SMS e non permettete a nessuno di sbirciare il vostro schermo senza che ve ne accorgiate.
- Regole chiare sull'uso della messaggistica in azienda: Per le comunicazioni di lavoro, utilizzate esclusivamente app di messaggistica aziendale dedicate e approvate dal fornitore di servizi IT e vietate la trasmissione di dati aziendali tramite app di chat a uso esclusivamente privato.
La privacy digitale inizia da un uso consapevole dell'hardware. Se avete bisogno di supporto per mettere in sicurezza le comunicazioni aziendali o per organizzare canali di comunicazione sicuri per i vostri dipendenti, siamo sempre a vostra disposizione come fornitore di servizi IT per offrirvi la nostra consulenza.
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